FLORA, una mostra a Parma ci racconta l’incanto dei FIORI

Fortunato Depero, Flora Magica. Scenografia de Le Chant du Rossignol, 1917, ricostruzione 1981. Mart, Trento e Rovereto

Flora nel vento di Beatrice Brandini

Flora. L’incanto dei fiori nell’arte italiana dal Novecento a oggi e una meravigliosa mostra in programma fino al 29 giugno alla Villa dei Capolavori, sede delle Fondazione Magnai Rocca a Mamiano di Traversetolo (venti minuti da Parma). Immersa nello splendido Parco Romantico , perfetta cornice di un soggetto, quello floreale, senza tempo.

Galileo Chini, La Vita, 1919. Collezione privata

I fiori sono da sempre uno dei soggetti preferiti degli artisti, carichi di simboli, della caducità dalla vita, alla bellezza come valore effimero, hanno ispirato artisti come Boldini, Segantini; Chini, Balla, Severini, Schifano, Fontana… Ed infatti 150  capolavori floreali sono i protagonisti di questa esposizione.

Giovanni Boldini, La baronessa di Gunzburg

La mostra esplora il rapporto tra la pittura italiana del secolo scorso e il mondo floreale, mettendo in evidenza come il fiore sia interpretato da ogni artista in modo completamente diverso. Per Boldini è simbolo di grazia e bellezza, per Chini un luogo segreto, per Morandi una meditazione silenziosa, per i futuristi un segno grafico e simbolico.

Giorgio Morandi, Fiori, 1952, Collezione Francesca e Augusto Giovanardi

Insieme ai più grandi artisti italiani, la mostra ospita capolavori di Monet, Renoir, Cézanne, Tiziano, Canova,  appartenuti a Luigi Magnani.

Mario Schifano Orto botanico, 1981, collezione Tonelli

Alla Rosa, fiore romantico per eccellenza, è dedicata un’intera sezione. Le Rose di Morandi, conversano con quelle di Funi, Pirandello, Mafai.

Luigi Bonazza, Ritratto di Gigina, 1930. Collezione privata

Un percorso tra Simbolismo e contemporaneità, con prestiti importanti e prestigiosi, come quelli del Museo Novecento di Milano, della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, del Museo Morandi di Bologna, del Museo Novecento di Firenze, del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze . La mostra nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Magnai-Rocca e il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, ed è curata da Daniela Ferrari e Stefano Roffi

Antonio Donghi, Fiori, 1935

“Non c’è pittrice o pittore del Novecento che non abbia dipinto fiori, seguendo una vocazione intima e una personalissima interpretazione, una sfida rappresentativa. Il fiore è un soggetto semplice, ma è anche un universo di simboli complessi, di forme sofisticate e per questo irresistibile”. – Daniela Ferrari

Umberto Moggioli, Fiori sotto la pioggia, 1918, Courtesy Galleria Gomiero

Un occasione anche per visitare il Parco Romantico appena restaurato che circonda la Villa dei Capolavori. Un gioiello paesaggistico unico in Italia che si estende per dodici ettari e comprende un giardino all’inglese, un giardino all’italiana e il nuovo giardino contemporaneo. Un patrimonio verde con centinaia di novi alberi, arbusti e fiori, con piante esotiche e monumentali a circondare la villa che fu dimora di Luigi Magnani.

Giacomo Balla, Balfiori, 1915 ca. Courtesy Matteo Maria Mapelli Arte Contemporanea, Monza

“Nulla, credo, è più difficile per un vero pittore che dipingere una rosa, perché, prima di poterlo fare, deve prima dimenticare tutte le rose che sono state dipinte.” Henri Matisse 

Felice Casorati, Fiori e cappelliera, 1928

Insomma una mostra e uno scenario da non perdere, in quella che per antonomasia è la stagione più bella.

Buona vita a tutti

Beatrice

 

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